Il reale costo del downtime

Che cosa significa downtime?

Hai implementato applicazioni ritenute fondamentali per le operazioni della tua azienda? Che cosa succede se queste applicazioni sono soggette ad arresti anomali e qual è l’impatto sull’attività?  Indipendentemente dal settore, una cosa su cui tutte le aziende concordano è che il costo del downtime non pianificato è piuttosto consistente. Ma come si misura il costo del downtime?  Dipende dalla singola azienda.

Quantificare la perdita

Il costo del downtime può essere rappresentato da perdite di produzione, dati, credibilità e perfino vite umane.  Tuttavia, il modo più comune per rappresentare il costo del downtime è in dollari.  Quanti soldi perde la tua attività ogni minuto, ora, giorno o altro quando i sistemi sono soggetti ad arresti anomali? Non ne sei sicuro? Secondo il gruppo Aberdeen, il costo del downtime è aumentato in media di 260.000 dollari l’ora tra il 2014 e il 2016.

Sorprendentemente, molte aziende non monitorano i costi del downtime con metriche quantificabili. Ciò significa che la maggior parte delle aziende non conosce il costo di un’interruzione finché questa non si verifica, ovvero quando è già troppo tardi per evitarla.

La prevenzione è fondamentale

L’esigenza di prevenire il downtime è uno dei motivi principali per cui è necessario misurarlo.  Sapendo quanto si perde, si è in grado di sapere anche quali tipi di misure preventive adottare. Quando le imprese perdono ingenti somme di denaro anche per un solo minuto di downtime non pianificato, iniziano a cercare una soluzione fault-tolerant affidabile.

L’approccio Stratus

Partendo da questi presupposti, Stratus ha sviluppato lo strumento online Stratus Cost-of-Downtime Calculator. Questo strumento aiuta i professionisti come te a comprendere l’impatto finanziario totale del downtime sull’organizzazione. Puoi utilizzarlo per stabilire più facilmente come impedire il downtime in modo rapido ed economico.